Il menù degustazione di Haruka Sushi si sviluppa in sei portate, pensate per guidare chi lo sceglie alla scoperta di tecniche, ingredienti e consistenze tipiche della cucina orientale e giapponese.
Si comincia dalla tempura e dai dim sum, che aprono l’assaggio tra croccantezza e farciture diverse, per poi passare ai crudi, dove l’attenzione si concentra sulla materia prima e sul ruolo dei condimenti. Il riso accompagna invece la parte successiva del percorso, dal “Wagyu Beef Roll” fino al “Mini Haruka Chirashi”.
Una successione che mette in relazione riferimenti alla tradizione nipponica e abbinamenti più creativi, mostrando le diverse direzioni che può assumere la nostra cucina.
Ma per approfondire e capire come questa visione si concretizzi nelle scelte dei nostri chef… continua a leggere!
Le prime portate del menù degustazione di Haruka Sushi: tempura e dim sum
La degustazione si apre con fiori di zucca ripieni di tartare di gambero e fritti in tempura, una tecnica tra le più note della cucina giapponese, caratterizzata da una pastella sottile e da una frittura rapida. La croccantezza dell’involucro incontra così la consistenza morbida del ripieno, introducendo fin dal primo assaggio un contrasto ben definito.
Dopo questa prima portata, si passa ai dim sum, proposti con ripieni e sapori differenti: la selezione comprende ravioli alle verdure, all’astice, al wagyu e tartufo, al branzino e all’anatra alla pechinese.
Questo passaggio rappresenta bene la filosofia di Haruka Sushi, che non limita la propria proposta alle sole specialità nipponiche, ma inserisce nel menù anche preparazioni riconducibili ad altre tradizioni gastronomiche orientali.
I crudi nel menù di Haruka Sushi a Milano
Dopo la tempura e i dim sum, la degustazione prosegue con “Hotate & Amaebi”, un carpaccio di capesante e gamberi di Mazara del Vallo accompagnato da salsa allo champagne e olio all’erba cipollina.
Il passaggio alle preparazioni crude introduce una parte più delicata del menù, costruita sulle caratteristiche dei due ingredienti principali. La capasanta presenta una consistenza morbida e compatta, mentre il gambero si distingue per una nota più dolce. La salsa allo champagne, invece, aggiunge una componente fresca e leggermente acidula, alla quale si unisce il profilo erbaceo dell’olio all’erba cipollina.
Dopo i contrasti di consistenza delle prime portate, l’attenzione si sposta così sulla materia prima e sul rapporto tra gli ingredienti e i condimenti. “Hotate & Amaebi” avvicina quindi la degustazione al sushi, preparando l’arrivo del “Wagyu Beef Roll” e del “Nigiri Mix”.
Dal Wagyu Beef Roll al Nigiri Mix: due modi di interpretare il sushi
Con il “Wagyu Beef Roll”, il percorso introduce il riso. La preparazione unisce asparagi, avocado, wagyu e tartufo, spostando il gusto dalle note marine della portata precedente a quelle della carne.
Proprio il wagyu, carne bovina originaria del Giappone e considerata tra le più pregiate al mondo, diventa il fulcro dell’abbinamento. La sua caratteristica marezzatura e la particolare morbidezza trovano continuità nella consistenza cremosa dell’avocado, mentre gli asparagi aggiungono una componente vegetale e il tartufo completa l’insieme con un profilo aromatico più intenso.
Il piatto esprime così l’aspetto fusion della cucina di Haruka Sushi, in cui ingredienti giapponesi e internazionali vengono inseriti in preparazioni legate al sushi.
La portata successiva propone invece un mix di nigiri composto da ventresca di tonno, wagyu, capasanta e salmone scottato. La forma resta la stessa, con l’ingrediente appoggiato su una porzione di riso condito, ma ogni assaggio presenta caratteristiche differenti.
La ventresca di tonno porta la morbidezza della parte più ricca del pesce, il wagyu riprende il tema della carne, la capasanta ritorna dopo il carpaccio e il salmone scottato introduce il passaggio rapido sulla fiamma. Proprio questa varietà permette di osservare uno dei principi alla base del nigiri: il rapporto diretto tra riso, taglio e ingrediente.
Il menù degustazione di Haruka Sushi mette così a confronto due forme diverse dello stesso linguaggio gastronomico: da una parte il roll, composto da più elementi; dall’altra il nigiri, concentrato sull’incontro tra riso e materia prima.
Il Mini Haruka Chirashi conclude il menù degustazione di Haruka Sushi
Dopo una sequenza composta da tempura, ravioli, carpaccio, roll e nigiri, la degustazione termina con il “Mini Haruka Chirashi”, una versione più contenuta del piatto giapponese in cui il riso condito accoglie una selezione di pesce.
La portata conclusiva riprende quindi alcuni degli elementi incontrati durante la degustazione e li riunisce in un unico piatto, secondo una struttura diversa che offre un nuovo modo di interpretarli.
Dalla tempura al chirashi, ogni passaggio aggiunge così una prospettiva diversa alla cucina di Haruka Sushi, fino a comporre un racconto in cui tecniche della tradizione giapponese e abbinamenti più creativi si collegano in modo coerente all’approccio fusion del ristorante.
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