Lo zenzero è un ingrediente molto presente nella cucina giapponese e compare spesso anche nei ristoranti, soprattutto quando si ordinano sushi, sashimi e altre preparazioni tipiche della tradizione nipponica.
Servito di solito in fettine sottili, chiare o leggermente rosate, in alcuni casi accompagna l’assaggio, in altri completa la presentazione del piatto.
Lo zenzero, infatti, può assumere ruoli diversi: ad esempio, contribuisce a rinfrescare il palato, aggiunge una nota aromatica o aiuta a distinguere meglio sapori differenti.
Per capire meglio il suo utilizzo a tavola, conviene quindi partire dalla funzione che assume nella cucina giapponese e dal modo in cui viene proposto anche nei ristoranti in Italia!
La tradizione giapponese e il ruolo del gari a tavola
Tra le specialità a base di zenzero più conosciute spicca senza dubbio il gari, spesso servito insieme al sushi nei ristoranti.
E se in passato il suo accostamento al pesce crudo era legato soprattutto a proprietà antibatteriche e antisettiche, oggi, grazie alle moderne tecniche di conservazione, questa abitudine mantiene un valore squisitamente gastronomico.
La sua preparazione è anche molto semplice: la radice fresca viene tagliata in fettine molto sottili e lasciata marinare in una soluzione a base di aceto, acqua e zucchero.
Un processo che ne ammorbidisce il sapore pungente e gli conferisce un colore quasi traslucido o tendente al rosa, soprattutto quando si utilizza lo zenzero giovane.
Il risultato è un accompagnamento fresco, pensato per essere gustato tra un boccone e l’altro e preparare il palato all’assaggio successivo.
Perché si mangia lo zenzero tra sushi, sashimi e altre preparazioni
Dopo aver visto cos’è il gari, è più semplice capire perché lo zenzero venga servito così spesso insieme a sushi e sashimi.
In questa forma, infatti, non ha il compito di condire direttamente il singolo boccone, ma di accompagnare l’assaggio tra una preparazione e l’altra.
Quando si passa, per esempio, da un pesce dal gusto più ricco a una varietà più delicata, una piccola fettina di gari aiuta a rinfrescare il palato e a percepire meglio le differenze tra sapori, consistenze e temperature.
Nei ristoranti giapponesi, tuttavia, lo zenzero può comparire anche grattugiato. In questo caso il suo uso cambia: il sapore è più diretto, aromatico e leggermente piccante, quindi viene impiegato in piccole quantità per profumare salse, brodi, marinature e preparazioni diverse, sia calde sia fredde.
Da qui nasce la differenza principale: il gari scandisce il passaggio tra un assaggio e l’altro, mentre lo zenzero fresco grattugiato entra più spesso nella costruzione del sapore del piatto.
I diversi usi dello zenzero nella cucina giapponese
Oltre al gari e allo zenzero fresco grattugiato, nella cucina giapponese esistono anche altre preparazioni a base di questa radice, proposte in forme e contesti diversi.
Il beni shōga, per esempio, è zenzero marinato dal colore rosso, spesso tagliato a listarelle e servito con piatti come lo yakisoba, l’okonomiyaki o il takoyaki, dove aggiunge una nota fresca e leggermente pungente, in contrasto con ingredienti e condimenti spesso caratterizzati da una lieve tendenza al dolce.
L’hajikami, invece, si prepara con zenzero giovane marinato ed è riconoscibile per la sua forma a bastoncino e per il colore chiaro con l’estremità rosata. Di solito viene servito con alcune preparazioni alla griglia, sia per aggiungere un contrasto aromatico più netto sia per completare la presentazione del piatto.
Dal gari all’hajikami, il filo comune resta comunque la capacità di aggiungere freschezza, profumo e una leggera nota pungente all’interno del pasto.
Come gustare lo zenzero da Haruka Sushi a Milano
Da Haruka Sushi, lo zenzero viene proposto nel rispetto del suo ruolo nella cucina giapponese: come dettaglio pensato per valorizzare l’esperienza a tavola.
Accanto a sushi e sashimi, il gari può essere gustato tra un assaggio e l’altro, soprattutto quando il percorso passa da sapori più intensi a combinazioni più delicate. Il consiglio è usarlo con misura, evitando di appoggiarlo direttamente sopra il sushi: meglio assaporarlo separatamente, così da lasciare spazio all’equilibrio del riso, al taglio del pesce e ai condimenti scelti dallo chef.
In questo modo, contribuisce a rendere l’assaggio più coerente con la tradizione giapponese.
Ora che conosci meglio il ruolo dello zenzero nella cucina giapponese, non ti resta che provarlo durante la tua prossima cena! Ti aspettiamo da Haruka Sushi, ristorante di sushi a Milano, per scoprire da vicino il gari e le altre preparazioni della tradizione giapponese. Prenota il tuo tavolo!


